Hyundai N Vision 74: le forme rétro nascondono un laboratorio su ruote
La concept Hyundai N Vision 74 del 2022 al Goodwood Festival of Speed 2023. Foto: MrWalkr, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
Auto del futuro · Hyundai

Hyundai N Vision 74: le forme rétro nascondono un laboratorio su ruote

L’eredità della Pony Coupé, batteria e cella a combustibile nello stesso esperimento

La Hyundai N Vision 74 sembra una supersportiva dimenticata degli anni Settanta, ma è stata costruita per sperimentare un avanzato sistema di propulsione elettrica. Dietro le linee ispirate a Giugiaro c’è un concreto veicolo di sviluppo, non la promessa di un’auto di serie già pronta.

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Di Amir HaddadRedattore tecnico · Auto del futuro e auto moderne
1 novembre 2026 · 3 min di lettura

Tradotto dallo svedese con l'aiuto dell'IA.

Un’auto del futuro con un tratto di famiglia del passato

La Hyundai N Vision 74, presentata nel 2022, è una concept marciante e un veicolo di sviluppo della divisione sportiva N del marchio. Hyundai definisce questa tipologia un laboratorio su ruote: un’auto costruita per esplorare soluzioni tecniche, più che per mostrare un modello definitivo in vista del lancio commerciale. È una distinzione importante, quando una carrozzeria così spettacolare finisce facilmente per catturare tutta l’attenzione.

La Hyundai N Vision 74 del 2022 vista di profilo. La forma a cuneo e la linea spigolosa del tetto richiamano la Pony Coupé Concept del 1974, mentre gli allargamenti della carrozzeria e l’ala posteriore conferiscono al veicolo di sviluppo un carattere proprio. Illustrazione generata dall’IA.
La Hyundai N Vision 74 del 2022 vista di profilo. La forma a cuneo e la linea spigolosa del tetto richiamano la Pony Coupé Concept del 1974, mentre gli allargamenti della carrozzeria e l’ala posteriore conferiscono al veicolo di sviluppo un carattere proprio. Illustrazione generata dall’IA.

Il nome rimanda alla Hyundai Pony Coupé Concept del 1974, disegnata da Giorgetto Giugiaro presso Italdesign. La concept originale aveva una forma a cuneo, superfici tese e un caratteristico profilo geometrico. Non divenne mai la sportiva di serie che le sue forme lasciavano immaginare. La N Vision 74 ne riprende il linguaggio stilistico, ma non rappresenta un’evoluzione tecnica dell’originale.

Giugiaro è dunque l’autore del modello di riferimento, non automaticamente della concept del 2022. La parentela è una scelta stilistica deliberata di Hyundai: dare a una sportiva sperimentale un’identità storica. Per un marchio la cui attività N è molto più giovane di quella di molte divisioni sportive europee, questo legame diventa anche un modo per raccontare una storia più lunga.

Retrofuturismo con una missione pratica

Il muso basso, le linee rettilinee della carrozzeria e il profilo marcato del tetto richiamano le concept degli anni Settanta. Al tempo stesso, i gruppi ottici ispirati ai pixel, i parafanghi fortemente allargati e la grande ala posteriore chiariscono che la N Vision 74 non cerca di passare per un’auto d’epoca restaurata. È un’interpretazione moderna, con proporzioni e dettagli dettati dall’impiego sportivo.

La coda della N Vision 74 abbina gruppi ottici ispirati ai pixel a parafanghi larghi e a una grande ala posteriore. Le aperture per l’aria nella carrozzeria rispondono alle esigenze di raffreddamento del veicolo di sviluppo sotto carichi elevati. Illustrazione generata dall’IA.
La coda della N Vision 74 abbina gruppi ottici ispirati ai pixel a parafanghi larghi e a una grande ala posteriore. Le aperture per l’aria nella carrozzeria rispondono alle esigenze di raffreddamento del veicolo di sviluppo sotto carichi elevati. Illustrazione generata dall’IA.

Le aperture per l’aria sono particolarmente importanti. Qui il sistema a cella a combustibile, la batteria e i motori elettrici devono tutti lavorare sotto carichi elevati. Il calore deve essere smaltito da diversi componenti con esigenze differenti. L’aspetto aggressivo della carrozzeria è quindi legato a un problema progettuale reale, anche se una concept deve anche saper attirare gli sguardi.

L’abitacolo segue la stessa combinazione di passato e presente. Hyundai descrive un posto guida in cui le informazioni digitali si abbinano a comandi fisici. L’obiettivo è una postazione chiaramente orientata al conducente. Materiali, finiture e dotazioni non vanno invece letti come specifiche di una futura auto destinata ai clienti: questa rimane una piattaforma sperimentale.

Come collaborano batteria e cella a combustibile

La N Vision 74 è a propulsione elettrica, ma dispone di due riserve di energia: una batteria ricaricabile e idrogeno in serbatoi pressurizzati. L’idrogeno non viene bruciato in un motore a pistoni. Una cella a combustibile converte invece idrogeno e ossigeno in energia elettrica, utilizzabile nell’impianto elettrico dell’auto. La propulsione è affidata a due motori elettrici sull’asse posteriore.

La batteria è molto più di un piccolo accumulatore ausiliario. Nelle accelerazioni intense, i motori possono richiedere molta più potenza di quanta la sola cella a combustibile riesca a erogare. La batteria copre allora il fabbisogno di potenza, mentre la cella a combustibile può fornire energia per periodi più lunghi. La gestione del sistema deve coordinare questi flussi in base al carico, alla temperatura e al livello di carica della batteria.

Questo spiega anche perché i valori di potenza dei componenti non vadano sommati come se si trattasse di motori separati che agiscono sulle ruote. La cella a combustibile produce elettricità; i motori elettrici trasformano l’elettricità in movimento. La batteria funge da riserva di potenza tra l’apporto di energia e le rapide variazioni richieste dal conducente con il pedale dell’acceleratore.

I due motori posteriori consentono inoltre di regolare la ripartizione della coppia motrice tra le ruote posteriori. Variando la forza erogata, il sistema può influenzare il modo in cui l’auto ruota in curva. È uno strumento utile sia per l’aderenza sia per l’equilibrio, ma il risultato dipende dal software di controllo, dagli pneumatici e dalla taratura del telaio. La redazione non ha provato l’auto e non trae quindi conclusioni proprie sulle sensazioni al volante.

Una tecnica confermata non è una promessa di vendita

Il dato confermato è che nel 2022 Hyundai ha presentato un veicolo di sviluppo funzionante con questa architettura propulsiva. I dati su potenza, velocità massima e autonomia provengono dal costruttore. In particolare, l’autonomia va letta con cautela: non equivale a un risultato verificato in modo indipendente per un’auto di serie secondo una prova standardizzata chiaramente documentata.

L’obiettivo dello sviluppo è esplorare tecnologie per le future auto ad alte prestazioni. Da qui a una decisione di produzione con un progetto definitivo, una data di consegna e un prezzo, il passo è lungo. La documentazione originale della concept non indicava né un prezzo al pubblico per la Svezia né la possibilità di ordinare l’auto. Le informazioni su una possibile erede vanno quindi valutate separatamente, non usate come prova che proprio questa concept entrerà in produzione.

L’importanza della N Vision 74 sta nella combinazione: un’eredità stilistica riconoscibile e un tentativo concreto di unire un apporto energetico prolungato a un’elevata potenza istantanea. Le forme suscitano interesse. L’interazione tra i sistemi rende l’auto interessante sul piano tecnico.

Fonti

  1. Hyundai N, N Vision 74 (2022)
  2. Hyundai Motor Company, Hyundai Motor’s N Brand Unveils Two Rolling Lab Concepts, Signaling High-Performance Vision for Electrification (2022)
  3. Italdesign, Pony Coupé (1974)
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